AUMENTO DELL’IRPEF NEL COMUNE DI CENTO: BOTTA E RISPOSTA TRA OPPOSIZIONE E MAGGIORANZA

Durante la presentazione del bilancio alle consulte civiche, il sindaco Accorsi ha fatto sapere che il comune dal 2022 aumenterà le addizionali IRPEF dal 0,6% al 0,8%; quindi aumentano le tasse.
Nel giornata di oggi è partito un botta e risposta tra maggioranza e opposizione a suo di comunicati che vi riporteremo integralmente, non prima di precisare qualcosina.

Per capire le tesi di entrambi gli schieramenti, abbiamo contattato 3 consiglieri, 2 insegnati, 1 ex sindaco (non Piero Lodi maliziosi..), per cercare di scoprire chi dice il vero nei comunicati. Non abbiamo avuto risposte univoche e inconfutabili, perché la tesi principale passa da “siamo sempre riusciti a non aumentare le tasse” a “ci avete lasciato un bilancio tale che era inevitabile aumentarle“. Ovviamente, cercheremo di fare ulteriori ragionamenti, riportandovi più di una considerazione; per il momento, vi invitiamo a leggere i comunicati e farvi la vostra idea, anche se ci sembra ormai palese, le linee di pensiero saranno molteplici.

 

Qui trovate il comunicato congiunto delle opposizioni:

In occasione della commissione prima e del “tour” nelle consulte civiche in cui è stato presentato il bilancio, che verrà discusso nel consiglio comunale del 31 marzo, l’amministrazione Accorsi ha dichiarato che, aumenterà le tasse ai cittadini centesi attraverso il ripristino dell’IMU per gli immobili inagibili a causa del sisma del 2012 nonché con l’aumento dell’addizionale IRPEF dal 0,6% al 0,8%.
Tali aumenti graveranno sulle tasche e sulle buste paga dei cittadini già duramente colpiti a livello economico a causa della pandemia e dell’attuale crisi legata alla guerra in Ucraina, che ha portato un aumento dei costi dei carburanti, del gas, della luce e delle materie prime.
Questa scelta politica dell’Amministrazione Accorsi non è assolutamente condivisa ed accettata dall’opposizione composta da Fratelli D’Italia, Avanti Cento e Lega alla luce del Decreto Sostegni Ter e della sua legge di conversione, i quali prevedono, come avvenuto negli anni precedenti, la proroga al 31 Dicembre 2022 per l’esenzione IMU sugli immobili terremotati inagibili. Per il suddetto motivo non trova ragione l’aumento IRPEF paventato dal Primo cittadino centese per coprire le mancate entrate di circa Euro 1.200.000 derivanti dall’incasso dell’imposta degli immobili inagibili.

Dichiara il Consigliere Fabrizio Toselli:
Per quanto riguarda il bilancio nei 5 anni di nostra amministrazione non abbiamo mai aumentato la pressione fiscale su cittadini e aziende…
Avremo continuato a farlo anche nel 2022 attraverso il fondo che lo stato mette a disposizione anche quest anno come negli anni precedenti, con l’ esenzione degli imu sugli edifici inagibili… Ora chiediamo all’ amministrazione di fare la stessa scelta e di riportare l’addizionale allo 0.6%.
In commissione ci è stato detto che, la motivazione dell’ aumento, era dovuto a questa mancata entrata ma ora questo tema è superato.
Chi ha gestito in questi anni la fase post terremoto sa che l’ impegno giusto sul tema degli imu inagibili, portato avanti in modo trasversale ha sempre portato alla proroga di questa esenzione con la relativa entrata per l ente e così è stato anche quest anno… Ora ci sarà il tempo fino al 31 maggio di poter modificare l addizionale IRPEF anche dopo l approvazione, e questo è quello che chiederemo al sindaco accorsi e alla sua maggioranza.

 

E qui invece, la risposta della maggioranza:

Edoardo Accorsi, Sindaco di Cento

Il Bilancio di previsione è uno strumento di programmazione triennale. Il 27 maggio 2021, l’ultimo bilancio dell’amministrazione Toselli, aveva già deliberato l’aumento dell’ addizionale IRPEF dall’anno 2022, quel bilancio senza l’aumento non avrebbe mai trovato la quadratura. Nel costruire il nuovo strumento di programmazione non abbiamo potuto fare altro che dare seguito a quella decisione confermandola, pur cercando di evitarla. Sull’IMU inagibile mi meraviglia che chi ha amministrato per anni dica cose non precise: innanzitutto non compete al comune la decisione se applicarla o meno, altrimenti non ci sarebbe bisogno di un provvedimento nazionale. Poi, l’approvazione del decreto sostegni ter non da alcuni indicazione sul quanto verrà versato ai comuni, in che modo e in che tempi. È evidenti che i bilanci pubblici si fanno sulle entrate certe e non quelle presunte, peraltro con la quasi certezza che questa misura di non riscossione degli IMU inagibili non verrà prorogata l’anno prossimo. Senza parlare dell’impatto del caro bollette e dell’aumento dei prezzi dei materiali, anche i comuni vivono queste difficoltà. La minoranza, posta nelle nostre condizioni non avrebbe potuto intervenire diversamente, sono i numeri che reggono il bilancio a dirlo non le opinioni politiche. Peraltro l’aliquota è allineata alla quasi totalità dei comuni dell’alto ferrarese dove ad amministrare è il centrodestra. Strumentalizzare le difficoltà del periodo ignorando i fatti e creare false aspettative nella cittadinanza non è di certo un comportamento responsabile. Il bilancio costruito , pur in un momento così complesso, è un bilancio che consolida i servizi di sostegno al cittadino, rinforza la struttura amministrativa del comune, prevede importanti investimenti sul territorio. Comprendo le prese di posizione, fanno parte del gioco, ma bene essere sinceri e trasparenti nei confronti della cittadinanza“.